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lunedì 2 novembre 2009

ALDA E IL KOKINSHUU

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
Di parole, di parole scelte sapientemente,
Di fiori detti pensieri,
Di rose dette presenze,
Di sogni che abitino gli alberi,
Di canzoni che facciano danzare le statue,
Di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti ...
Ho bisogno di poesia,
Questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
Che risveglia le emozioni e dà colori nuovi ...
(poesia di Alda Merini)


"La poesia ha il suo germe nel cuore umano e fiorisce in innumerevoli foglie di parole....É la poesia che, anche solo con una parte del suo potere, muove cielo e terra, pacifica gli dei invisibili e i demoni, riconcilia gli uomini e le donne e calma i cuori di feroci guerrieri"
Dall'introduzione al Kokinshuu - Ki no Tsurayuki (872-945)

Leggendo la poesia di Alda penso che non possa che essere d'accordo con il Kokinshuu.

domenica 1 novembre 2009

LA POESIA DEL MESE DI NOVEMBRE


いのち や は
なに ぞ は つゆ の
あだ物 を
あふ に しかへば
をしからなく に

Inochi ya wa
nani zo wa tsuyu no

adamono o

au ni shikaeba

oshikaranaku ni


Cos'è la vita ?
Goccia di rugiada
che svapora.
Eppure la darei
per poterti incontrare.
( Ki No Tomonori - X sec.)

Note: la traduzione di questo testo è per me un po' ardua in quanto molte parole non sono contemplate nel mio dizionario e nemmeno in quelli online. Probabilmente si tratta di un giapponese arcaico.
Qui vorrei quindi farvi notare solo tre cose:
1) Il poema è scritto quasi totalmente in hiragana.
2) L'unico Kanji è 物 che si pronuncia "mono" e significa "oggetto".
3) Il giapponese è una lingua polisillabica. L'alfabeto comprende 46 sillabe in hiragana e altrettante in katagana ma non è necessario conoscerle tutte in quanto metà circa sono suscettibile di trasformazione aggiungendo o il "nigori" ovvero le doppie virgolette in alto a destra oppure il "maru" ossia il cerchiolino sempre in alto a destra. Un esempio è だ: senza virgolette è la sillaba "na" con il nigori diventa la sillaba "da". Un altro esempio è ぞ, con il nigori si legge "zo", senza si pronuncia "so".

Commento: questo poema è tratto dal Kokinshuu. Il Kokishuu o Kokin Wakashu è una raccolta di 1111 poemi di vario genere e lunghezza. Il titolo significa "poesie antiche e moderne". Voluto su ordine dell'imperatore Daigo (898-930) vi contribuirono diversi poeti tra cui il nostro Tomonori che morì però prima della conclusione di quest'opera. Tutte le poesie sono raccolte in 20 rotoli e suddivise in base al genere. Quella mostrata proviene dal dodicesimo rotolo dedicato all'amore.

Quella che ho postato, ve ne siete già accorti, non è un haiku ma un tanka ovvero una poesia di 31 more suddivise in 5 strofe di 5-7-5-7-7 sillabe. Una mora, nel gergo poetico, è una unità sillabica. In giapponese equivale esattamente a un simbolo in hiragana mentre in italiano la faccenda si fa più complessa.

"Sic transit gloria mundi" dicevano i latini, ovvero "così passa la gloria del mondo". La si diceva all'elezione di un nuovo papa per ricordagli che dopo tutto ogni cosa è passeggera. Nel tanka questa provvisorietà è paragonata a una goccia di rugiada che formatasi al mattino si asciuga nelle prime ore del giorno tanto da scomparire a mezzogiorno. É questo il concetto, tipicamente buddista, di impermanenza. Tutto è transitorio, l'uomo, gli animali, il sole, le stelle e tutti gli oggetti, nascono e muoiono, a volte in pochi minuti. Nulla è stabile e tutto è effimero. Eppure questa nostra breve vita vale la pena di essere vissuta anche solo per incontrare la persona amata.
Scriveva Dogen Zenji (1200-1253): " Proprio davanti a vostri occhi vi si porge l'occasione di vedere come gli attimi passano senza tregua, i giorni scorrono in perenne mutamento, e tutto rapidamente trapassa. ... A cosa paragonare il mondo e la vita dell'uomo ? All'ombra della luna quando nella goccia di rugiada tocca il becco dell'uccello acquatico".

Breve Biografia.
Della vita di Kino No Tomonori ( ? 850- ? 904) si sa ben poco. Su ordine dell imperatore iniziò, insieme a Ki no Tsurayuki e ad altri poeti, il Kokinshuu ma morì prima del suo compimento. Lo stesso Tsurayuki comporrà uno struggente poema dedicato alla sua morte e inserita nella stessa raccolta.