lunedì 26 settembre 2011

TOPINAMBUR.


TOPINAMBUR


Famiglia: Compositae
Nome botanico: Helianthus tuberosus
Nome Volgare: Topinambur, Pera di terra, Tartufo di canna, Patata del Canadà, Girasole tuberoso, Carciofo del Canadà, Carciofo di Gerusalemme.

Descrizione: Pianta erbacea perenne, dal portamento eretto, alta fino a 3 m.
Le foglie sono opposte sulla parte più bassa del fusto, alternate in quella più alta, lunghe dai 7 ai 15 cm, hanno il margine seghettato e sono di forma ovato-lanceolata oppure ovato-cuoriforme.
I fiori sono di colore giallo e grandi 3-8 cm riuniti in corimbi. Le ligule sono gialle e presentano solchi longitudinali. Sbocciano alla sommità degli steli. Fioritura da agosto ad ottobre
Le radici sono fibrose e tuberose, lunghe da 7 ai 10 cm e spesse 3-5 cm. Assomigliano vagamente a quelle dello zenzero. Il colore dei tuberi varia dal marrone chiaro, al bianco, al rosso, al porpora.

Etimologia:
Il nome del genere deriva dall’unione di due parole di origine greche: “Helios” che significa “sole e “anthus” che significa “fiore”. Il tutto può essere tradotto con “Fiore Sole” in riferimento all’aspetto del fiore simile a quello del sole raggiato.
Il nome della specie “tuberosus” deriva dal latino ed è riferibile alla forma delle radici, simili a tuberi.
Il nome volgare di “topinambur” è quello proprio dato dagli Indiani d’America.


Curiosità
Vi siene mai accorti passeggiando tra i campi nei mesi di settembre di macchie di colore giallo ? Quelle macchie così vistosamente colorate sono i fiori di topinambur che hanno anche ispirato una poesia, dal titolo omonimo, di Andrea Zanzotto:
Topinambur abbandonati 
 qua e là , cari pargoli, 
 abbandonati in incontri 
 precari o in infinite assemblee 
 ma sempre un po’ distratti dall’infinito.[…]” (Andrea Zanzotto – Topinambur in Meteo).

Scoperti nel 1605 dall’esploratore francese Samuel de Champlain, furono importati in Europa sul finire del ’600 dove si diffusero rapidamente divenendo un’infestante.
Il topinambur è un parente stretto del Girasole (Helianthus annuus) anch’esso di origine americana.
Se il secondo è stato coltivato per i semi e per il suo olio, il primo è utilizzato per le sue radici tuberose, dal sapore che assomiglia vagamente a quello di carciofo.
I tuberi, che si cucinano come le patate, sono ricchi di sali minerali come potassio, ferro, rame e magnesio e contengono in grande quantità anche una particolare sostanza chiamata inulina, una molecola, simile all’amido. Essa è costituita da una lunga catena di fruttosio terminante con una molecola di glucosio. Per questa sua caratteristica è assai utilizzata in prodotti alimentari per i diabetici in quanto non stimola la produzione di insulina.
Dove si trova
I topinambur amano molto l’acqua e per questo motivo è facile osservarli lungo i fossi e i rigagnoli. La fioritura autunnale, di un bel giallo solare, li rendono di facile identificazione.


Nessun commento:

Posta un commento